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: Claudio Mancini and Leone  ( 17289 )
Leonardo
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"So you're not a businessman after all.."


« : August 02, 2007, 02:22:45 PM »

Just found this 30 minutes interview with Claudio Mancini who talks about him and Sergio.
Remember he was on young Bronson's shoulder at the arch scene.
I'm sorry for those of you who do not speak italian, as it is really extrememly interesting for Leone fans.
Full of behind-the-scenes stories and anecdotes.
The only thing he did not clarify was those last words he spoke before being hanged. But I'm trying to find out from the author of the interview.
According to him, it took 2 full days to shoot the arch scene; it was Leone who convinced him to play Bronson's brother, after a long and unsuccessful search for a Bronson lookalike. The scene was shot without the vest that in cinema is used normally for hanging scenes. On the last evening of filming, young Bronson (Dino Mele) was extremely tired, so for Mancini's close-ups, Leone decided to use a ladder instead of Mele. After finishing shooting, as a joke, the crew and Leone left him there "hanging" alone and it took him quite a while to get down on his own, as his hands were tied behind his back..!
As for Al Mulock's suicide, he confirmed the whole story; he was the first one on the scene after Mulock's deadly fall and as he was trying to help poor Al, he could hear Leone behind him saying "Claudio, the clostume! We must get his costume for tomorrow!!" He also said that he could sense that there was something wrong with Mulock before his suicide, as he stopped eating days before and he looked very depressed.
Another interesting anecdote: for OUTITW, Mancini managed to find in Madrid an old locomotive which he bought for what he thought was a  very reasonable price. The next day Leone arrives in Madrid and as soon as he is told by Mancini that he bought this locomotive, Leone goes "Are you crazy???Get out of here!!!" A few minutes after that, a spanish journalist who wanted to interview him told him"You know Mr. Leone, not even John Ford bought a locomotive for his movies!" Upon hearing this, Leone shouts "Get that son of a bitch (Mancini) back!!" And the train made history in OUTITW..
Here is the link, for those of you who speak italian a real treat:

http://www.youtube.com/watch?v=0d_oA_oagRg

cigar joe
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easy come easy go


« #1 : August 02, 2007, 04:37:50 PM »

 O0


"When you feel that rope tighten on your neck you can feel the devil bite your ass"!
Jill
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This time I did


« #2 : August 03, 2007, 01:34:36 AM »

Sergio was sometimes evil, wasn't he?  >:D

Oh, is there sy who could translate it?  :-* :big eyes:


"Does this unit have a soul?"
Bill Carson
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Where`s that damn fly...!?


« #3 : August 03, 2007, 03:02:44 AM »

Great post Leonardo! O0

Leone is Leone! ;D

It would be great if someone could translate it for us all... :)

piribiriboing
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« #4 : August 11, 2007, 12:51:25 PM »

Here's a transcription  of the most interesting parts. Sorry but I 'm not able to make an appropriate translation.

...ho smesso di fare il produttore e ho fatto l'organizzatore e il produttore esecutivo. Poi incontrando Leone mentre facevo un film, mi propose di fare c'era una volta il west. Mi stupì, io che non avevo mai fatto western, e lui era al quarto, mi disse "vai in Spagna e scegli i posti perchè sei fresco e ami il western". Questa era una prova di grande fiducia perchè di solito sono gli scenografi a fare la ricerca delle locations. E mi volle far fare la parte del fratello di Bronson, quello impiccato, perchè avevamo fatto mille ricerche, sui giornali...per trovare uno che somigliasse a Bronson e alla fine la fece fare a me. E mi fece crescere la barba, e se la fece crescere anche lui. Prima non ce l'aveva la barba Sergio. Io l'ho tolta e lui l'ha tenuta.

Il giorno dell'impiccagione, eravamo nella Monument Valley, io visto che mi mantenevo bene in equilibrio sulle spalle del ragazzo gli dissi "senti non usiamo il giubbetto che si usa di solito, che si vede il trucco, mi tengo la corda con le mani  dietro la schiena e nel caso lascio andare la corda". Invece a una sbandata strinsi le mani invece di lasciare e quasi mi impicco. Comunque mi tenne 2 giorni li nella Monument Valley e la sera del secondo giorno, per togliere il ragazzo che era stanco, mise una scala al suo posto e alla fine mi lasciarono sulla scala e se ne tonarono tutti in albergo. lasciarono una macchina con le chiavi e arrivai all'albergo che erano già sotto la doccia. Fu durante CUVW che il cinema divetò una passione da un lavoro che mi piaceva e un'avventura. Ma la passione m'è venuta con Sergio, vedendo la sua serietà la sua pignoleria. Era il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. Era uno che spaccava la troupe di lavoro, ma la valorizzava pure e dava la dovuta soddisfazione. Non è facile trovare un regista con tutte queste caratteristiche positive. Come uomo molte volte mi faceva incazzare, ma succede. e io forse lo facevo incazzare di più. Io come uomo, non come professionista.


Sergio, che stava producendo " il mio nome è nessuno", mi chiamò come un s.o.s. Si trovavano a disagio come produzione e volevano sostituire quello che la gestiva. Così fu, e ricominciò La mia avventura con Sergio. E con lui produssi "1 genio 2 compari  1 pollo".

Capii che "c'era una volta in America" sarebbe stato un grande progetto e ci entrai pienamente allettato anche da una sfida: fare una doppia  funzione. Rapppresentare anche una società che mi dava un potere più forte che il solo produttore esecutivo. E' stato un film molto combattuto, molto faticato, però un grosso film di cui vado fiero e di cui ancora si parla. E ogni volta di più fa sentire la mancanza di un autore come Sergio, perche così oggi non ce ne sono.

Sergio aveva proprio qualche migliaio di fotografie dell'epoca. Sergio voleva ogni cosa al suo posto, ma comunque si portava sempre dietro quel qualcosa di europeo. Non è entrato mai bene nella mentalità di Hollywood. In più era un film su gangster ebrei ... non era facile. Però è riuscito a portarlo alla fine alla grande.
Era venuto un film di 4 ore e mezza, quello che avete visto è 3 e 40. Forse nessun esercente l'avrebbe proiettato a 4 e 30. Ma era veramente più bello.

First scene of OUTIA

La prima scena era di notte: si vedevano 3 teste d persone che camminavano, l'inquadratura si allargava e si scopriva che erano 2 uomini che sostenevano quello in mezzo sollevato da terra e la figura intera si vedeva che aveva i piedi cementati dentro un recipiente. Insomma portavano quest'uomo sul bordo del porto per buttarlo in acqua, dove ovviamente sarebbe affogato. Arrivavano sul bordo, buttavano quest'uomo che si lamentava in acqua. La camera seguiva sottacqua l'immersione e sotto si vedevano parecchi altri cadaveri più o meno scarnificati che ondeggiavano avendo tutti i piedi bloccati nel cemento. Poi la camera risaliva e scopriva l'altra New York "normale".

First scene of "Leningrad" (different version from previously known).

Si parlava molto di Leningrado. Sergio aveva molte cose in testa, ma di scritto c'era ben poco e raccontava quella che doveva essere la prima scena.
Era un teatro dove un'orchestra sta facendo delle prove, finiscono le prove e un personaggio mette nella custodia il suo strumento. Esce dal teatro, preceduto dalla camera, questo è importante. Esce sulla strada, si vede una città distrutta, palazzi bombardati ecc  Passa un tram, sale sul tram, vede le rovine dal tram in movimento. Tutto senza staccare mai, come si facesse non lo so. Arriva al capolinea, scende, fa 100 m, arriva a una piccola casa, entra, c'è una donna. Si abbracciano, la camera gira e si vede una finestra, al di là il fiume e al di là 1500 carri armati tedeschi che incombevano. Dissi "Sergio, 1500 carri manco se metti le figurine ci stanno nello schermo". 1500 carri..poi nello schermo ne entrano 150, però lui ne vedeva 1500. Tanto che io gli dicevo che se faceva lo sbarco dei Mille avrebbe chiesto 1500 garibaldini.

Ci sono state anche cose drammatiche. Un attore, uno dei famosi 3 che all'inizio aspettavano il treno per ammazzare Bronson, quello che si faceva scrocchiare le dita, Al Muloch, un attore canadese, si è suicidato. Io avevo capito qualcosa durante la lavorazione: scappava, non voleva recitare, non mangiava. Non riuscivo a capire cosa aveva.
Abitavamo tutti in un palazzo di 5 piani preso da noi come albergo in  questo paese chiamato Guadix. la sera dell'ultimo giorno che aveva lavorato lui... penultimo, l'ultimo era da fare, io salendo le scale vedo lo spolverino volare attraverso i finestroni. Sento un grande botto. Era lui che s'era buttato dal 5* piano. Sono corso, non l'ho fatto toccare da nessuno e mentre gli bagnavo le labbra sento una voce dietro che mi dice "a Cla, levaje el vestito, se serve pe' domani". Io mi giro: era Sergio. Capito come si può essere cinici... però sempre per il cinema. Diventano così i registi, possono essere cinici, appassionati, possono lusingarti o odiarti perchè loro stanno facendo il più bel gioco che si fa in città, la regia, che è una cosa bellissima.

Mi venne l'idea di comprare nel deposito dove portavano i vecchi treni una locomotiva e dei vagoni. Feci un grosso affare perchè comprai questa roba a peso di ferro, di rottame, e dato che Sergio arrivava l'indomani a Madrid per vedere quello che avevo scelto andai a Madrid tutto euforico e gli dissi "a Se' ho comprato el treno ho fatto n'affare che non finisce mai". Ha cominciato a dire "...è abituato con Ponti e De Laurentiis... il treno e tutte ste cose...". Io che non sono tanto calmo mi arrabbiai più di lui e uscii. Entrò un giornalista spagnolo che aveva un appuntamento con lui e disse "signor Leone, neanche John Ford ha mai comprato un treno per i suoi film". A sentire questa cosa, che faceva notizia, urlò "...richiamate Cavallo Pazzo... riportatelo indietro..." E il treno lo comprò. Fu affittato per altri film e fu utilizzato in "giù la testa", dove si fece un modellino per lo scontro ma per la battaglia finale lo ribaltammo nel campo con delle gru speciali.
A ogni ciak si dovevano caricare 300 fucili e ci fu qualche ferito per i sassi che entravano nei fucili e partivano come proiettili anche col la carica a salve. E lui imperturbabile: "facciamone un'altra". Però bisogna concedere a un grande artista, un grande autore, a uno che ha creato un genere, che ha fatto lavorare tante persone e che a lavorarci
insieme si potevano provare tutte le sensazioni: arrabbiature, amicizia, affetto, risate. Si viveva veramente in un clima particolare.  Poi eravamo forse un po tutti matti. Forse no, o forse si.


How were added the words "Sean Sean..." to DYS score

Durante moltissime prove e ascolti della musica di "giu la testa", quella che adesso è "sean sean", la musica era quella ma Sergio diceva che mancava qualcosa, ed era d'accordo pure Morricone. La moglie di Leone uscì con una battuta. Disse: ma provate un po a metterci il nome del personaggio che forse da qualcosa. Ed è così che è nato "sean sean "che è stata la fortuna di quella bella musica.

« : August 11, 2007, 12:57:46 PM piribiriboing »

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« #5 : August 11, 2007, 01:02:01 PM »

English please...


piribiriboing
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« #6 : August 11, 2007, 01:43:49 PM »

With this transcription you can now use an online automatic translator like Babelfish (or Google) to translate into english or other language. Something could be badly translated, but if I try to translate many things will be wrong for sure.


Leonardo
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« #7 : August 11, 2007, 02:28:21 PM »

English please...

Well Peacemaker, since I started this topic, I sort of feel obliged and I promise I will translate it into english, but you have to wait until sunday august 18th, as I'm off to the Swiss Alps for a week.
Forget about the Google translation, as it comes out as rubbish.
By the way, in my first post I forgot to mention that Claudio Mancini started in movies in the early fifties as electrician and gradually moved up the ladder to become a producer.
In his intersting interview, he described the opening scene of the siege of Leningrad much more in detail: what a movie it would have been.. :'(
So please be patient...Bye for now, you'll hear from me when I get back, promise! ;)

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« #8 : August 12, 2007, 01:16:00 PM »

Well Peacemaker, since I started this topic, I sort of feel obliged and I promise I will translate it into english, but you have to wait until sunday august 18th, as I'm off to the Swiss Alps for a week.

Thank you very much buddy! O0

In his intersting interview, he described the opening scene of the siege of Leningrad much more in detail: what a movie it would have been.. :'(

I`m especially interested about this and I hope that description is going to be with much details... I can`t wait till the august 18th. O0

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It's perfect timing, large one...


« #9 : August 13, 2007, 02:12:41 PM »

Another interesting anecdote: for OUTITW, Mancini managed to find in Madrid an old locomotive which he bought for what he thought was a  very reasonable price. The next day Leone arrives in Madrid and as soon as he is told by Mancini that he bought this locomotive, Leone goes "Are you crazy???Get out of here!!!" A few minutes after that, a spanish journalist who wanted to interview him told him"You know Mr. Leone, not even John Ford bought a locomotive for his movies!" Upon hearing this, Leone shouts "Get that son of a bitch (Mancini) back!!" And the train made history in OUTITW..

My father asks if the locomotive is still somewhere. :) I ask, if you know which locomotive in the film it was.



There are two kinds of films in this world:those which stay,even when their genre is forgotten,and those which don't.
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« #10 : August 13, 2007, 03:56:16 PM »

My father asks if the locomotive is still somewhere. :) I ask, if you know which locomotive in the film it was.

They had two; the locomotive that was purchased, and another one.


The locomotive that was purchased for the film was used as three different trains in the movie; the one in the beginning, the one that pulls Morton's train, and the one that carried the workers at the end.

The other one is the locomotive seen in most spaghetti westerns including Navajo Joe. You can see it in the shot when Wobbles crosses the mainline to reach Morton's train on the siding. You can see the locomotive speed by on the left side of the screen.

« : August 13, 2007, 03:57:22 PM The Peacemaker »

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In everyone's life there is a "Summer of '42"


« #11 : August 13, 2007, 04:18:11 PM »

Peace, do you happen to know who owns these trains now? It would be great
to see them up close and personal.

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« #12 : August 13, 2007, 05:24:58 PM »

Peace, do you happen to know who owns these trains now? It would be great
to see them up close and personal.


The second one is on display in LOS BARRIOS (Parque público).




The one that was purchased for the film I believe was scrapped.


piribiriboing
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« #13 : August 13, 2007, 08:39:38 PM »

There's an old locomotive in Guadix. I have seen several pics in the past here or at SW board. Not sure if it was used in OUTW, but for sure in many shootings.


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I have Something to Do with Death . . . So do you.


« #14 : August 14, 2007, 10:40:04 AM »


How were added the words "Sean Sean..." to DYS score

Durante moltissime prove e ascolti della musica di "giu la testa", quella che adesso è "sean sean", la musica era quella ma Sergio diceva che mancava qualcosa, ed era d'accordo pure Morricone. La moglie di Leone uscì con una battuta. Disse: ma provate un po a metterci il nome del personaggio che forse da qualcosa. Ed è così che è nato "sean sean "che è stata la fortuna di quella bella musica.
This is interesting, especially as it supports the notion that "Sean, Sean, Sean" refers to Mallory rather than Nolan. But how reliable is Mancini on this point? What exactly was his participation in the making of the film? From Frayling I gather that at this point he was a partner in Rafran and acting somewhat in the capacity of a producer (for example, he acquired the treatment Mexico, on which DYS was based). But was he actually present at the sessions between Morricone and Leone? Why no mention of Carla Leone, who claimed she was there during "one of the early conversations around the piano" (and who suggested replacing "Wah, Wah, Wah" with "Sean, Sean, Sean")? These oral testimonies actually raise more questions than they answer.



"McFilms are commodities and, as such, must be QA'd according to industry standards."
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